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Come funziona il metodo bates

Come funziona il metodo bates

Bene, qui troverai le migliori informazioni sul metodo Bates.

Tratto da "COME STAI" del mese di maggio 2006 di Daniela Larivei e con la collaborazione di Amalia Gorni, naturopata ed educatore visivo.

Questo articolo, è il caso di dirlo, ti aprirà gli occhi sulla potenzialità del metodo Bates sulla cura della vista.

metodo Bates

Sono milioni le persone al mondo che indossano gli occhiali o portano le lenti a contatto per supplire a un difetto visivo. Per tornare a vedere, però, si può provare anche una tecnica dolce, sviluppatasi nella prima metà del secolo scorso, chiamata metodo bates.
Secondo l'Aiev, (Associazione italiana per l'educazione visiva), grazie a questa tecnica molte persone sono riuscite a riacquistare una normale e a volte eccellente capacità visiva.
Il metodo Bates, adatto a tutti anche ai bambini, non ha nulla di miracoloso: si tratta infatti di una ginnastica per i muscoli degli occhi. E' considerata, però, una tecnica olistica, cioè che mira al benessere della persona nella sua totalità.
Vedere chiaro, infatti, è un obiettivo che si raggiunge praticando quotidianamente alcuni esercizi, ma anche mettendo ordine dentro se stessi per vedere ciò che ci circonda con un'ottica diversa: i risultati possono essere davvero sorprendenti.

COLPA DELLE TENSIONI

dott. Onoratio Bates

In una visione sana tutti i fasci luminosi provenienti dagli oggetti presenti nel campo visivo vengono convogliati in un preciso punto della retina, la fovea centralis, che è la responsabile della visione nitida. E' il cristallino che, fungendo da lente, si flette in vario modo operando la deviazione della luce: è ciò che viene chiamata "rifrazione". In presenza di un vizio di rifrazione, il cristallino, per varie cause, non è in grado di convergere i raggi luminosi sulla fovea e pertanto la vista risulta sfuocata. Tuttavia, secondo il metodo Bates, i problemi di vista non sarebbero da imputare soltanto a un deterioramento del cristallino, bensì anche all'affaticamento dei muscoli degli occhi.
In pratica, in presenza di tensioni mentali, anche i muscoli degli occhi si irrigidiscono. Ne consegue che l'occhio cambia forma dando origine a specifici disturbi visivi: la retina, in pratica, resta fissata o troppo avanti o troppo indietro per permettere all'immagine di cadere a fuoco sulla fovea centralis, consentendo una visione nitida. Per esempio, in caso di:

  • miopia, a causa di un anomalo allungamento del bulbo oculare, i raggi non convergono sulla fovea, ma in un punto antistante ad essa;
  • ipermetropia, il bulbo è più corto del normale e il cristallino ha difficoltà ad incurvarsi per mettere a fuoco gli oggetti vicini. I raggi vengono così proiettati in un punto retrostante alla fovea
  • presbiopia, si ha un irrigidimento del cristallino che lo rende incapace di flettersi a sufficienza per vedere bene gli occhi vicini;
  • astigmatismo, per via di un'alterazione della curvatura della cornea (membrana trasparente che chiude anteriormente l'occhio) e della luce che risulta distorta e deviata in modo impreciso, l'acutezza visiva è confusa, in quanto ridotta sia da lontano sia da vicino.

 

Inoltre, sempre secondo Bates, gli occhiali possono rendere permanente e far peggiorare quello che è soltanto un disturbo momentaneo, perchè l'occhio si abitua e si adatta alle lenti diventando, così, pigro. Non solo, dopo anno di studi il medico americano aveva constatato che molte persone portavano occhiali pur non avendone bisogno.

UNO SFORZO INCONSCIO

Lo stato di tensione mentale e fisica che coinvolge anche gli occhi è stato identificato da Bates come la causa di tutti i problemi di vista. A tale proposito, il medico ha evidenziato i passi fondamentali per correggerli e cioè:

 

  • abbandonare l'abitudine di sforzarsi di vedere bene,
  • sperimentare concretamente la differenza tra sforzarsi di vedere e rilassarsi semplicemente accogliendo ciò che si vede,
  • imparare alcune tecniche per fare diventare l'atteggiamento di non sforzo il proprio modo di guardare,
  • eliminare tensioni mentali e fisiche, come mal di testa e stanchezza agli occhi.

 

Poiché chi ha problemi di vista non ha un respiro tranquillo e profondo, ma superficiale e trattenuto (apnea), durante gli esercizi è importante respirare e ridare ossigeno agli occhi.

 

SPECCHIO DELL'ANIMA

Trattandosi di una tecnica olistica, il recupero della vista deve quindi passare anche attraverso una consapevolezza interiore che permetta di affrontare le radici del problema.
I disturbi visivi possono, infatti:

 

  • essere il frutto di una visione negativa del mondo;
  • evidenziare l'incapacità a relazionarsi con l'esterno e non solo con se stessi, poiché la vista è il principale organo di senso che corrisponde alla comunicazione.


Come è fatto l'occhio:

occhio umano
immagine tratta da wikipedia.it

La parte anteriore dell'occhio è formata dalla cornea, nel cui centro sono visibili:
l'iride, il cui colore varia da persona a persona e la pupilla, che si dilata o si restringe a seconda degli stimoli luminosi.

La parte posteriore include la sclera, biancastra, da cui emerge il nervo ottico, mentre il nucleo è composto dail cristallino e dall'umore vitreo.

Gli occhi rivelano come ci rapportiamo nei confronti degli eventi positivi o negativi: per esempio, di fronte a un trauma o a un problema famigliare, lo sguardo si blocca e rimane per lo più fermo. Altre volte, invece, chi non può vedere non vuole vedere: per esempio, un presbite potrebbe essere una persona che, subendo i problemi legati all'età e non volendo vedersi le rughe, abbassa lo sguardo e non vede più da vicino.

In termini tecnici si dice che la mente la preso "provvedimenti economici": i disturbi visivi sarebbero, in pratica, un modo per difendersi dagli eventi o dalle persone.

E' quindi importante capire che cosa si nasconde dietro un disturbo visivo perchè, se si arriva alla causa, si può migliorare la vista e il proprio benessere.

E' fondamentale, però, che il metodo venga praticato con consapevolezza, motivazione e costanza.

TRE PRINCIPI

Il metodo Bates è fondato su tre principi:

  1. il movimento
  2. la centralizzazione
  3. il rilassamento

In base al primo principio, il dottor Bates ha notato che gli occhi di chi ha problemi visivi si muovono meno rispetto a quelli di chi ha una vista normale.
Chi non vede bene sembra cercare costantemente un ambiente sicuro dove le cose cambino poco e le attività non siano intense.
Questo atteggiamento crea una visione del mondo estremamente rigida: si cerca di fermare la realtà e gli occhiali, limitando i movimenti degli occhi, non farebbero che peggiorare la situazione.

DA VICINO
Una delle conseguenze dell'abitudine di fissare, tipica di chi ha problemi visivi, è quella di allargare la percezione visiva, a scapito dell'acutezza.
Guardando, per esempio, il viso di una persona, chi ha una vista naturale saprà esplorare il volto e mettere a fuoco una miriade di particolari, che il cervello ricostruirà poi in un'immagine nitida (meccanismo della centralizzazione).
Chi fissa lo sguardo, invece, cercherà con ansia di vedere tutto il viso ugualmente bene, ma, poichè è impossibile, sfocherà lo sguardo e vedrà peggio.
Non solo: questo meccanismo chiamato da Bates "diffusione" in contrapposizione  a quello corretto che è la centralizzazione, se protratto negli anni indurrà progressivamente la perdita della capacità di concentrare l'attenzione nel centro del proprio campo visivo che corrisponde alla fovea, la parte più sensibili della retina. Affinché si possa mettere in atto il meccanismo della centralizzazione, quindi, gli occhi si devono muovere e non rimanere fissi.
Chi ha problemi visivi quando non si muove resta rigido e se prova a rilassarsi ha qualche difficoltà. Il rilassamento, però, è importante perchè migliora la vista e induce, attraverso il movimento e il meccanismo della centralizzazione che impedisce allo sguardo di rimanere fisso, un netto cambiamento del modo di vedere il mondo.

UN VALIDO AIUTO

Il metodo Bates non ha controindicazioni, in quanto si basa su esercizi finalizzati ad allenare i muscoli degli occhi che hanno perso la loro elasticità. Tuttavia, affinché il metodo funzioni, è importante non avere fretta.
Una buona visione si recupera, infatti, in modo graduale, con pazienza e svolgendo con costanza gli esercizi.
Il metodo Bates è indicato nei disturbi visivi dovuti a un'alterazione dell'elasticità dei muscoli, come per esempio nella miopia o nell'astigmatismo. Non ha la presunzione di sostituire alcuna cura medica, ma piuttosto può essere un valido complemento alla cura stessa.

NOVE ESERCIZI PER VEDERCI MEGLIO

1 - Delineare i contorni
Si tratta di un costante movimento degli occhi, insieme con il collo, che va eseguito immaginando di avere una matita magica o un naso allungabile, come quello di Pinocchio, che termina con una punta di matita. Gli occhi seguono esattamente il punto toccato dalla punta della matita magica, delineando così l'intero contorno dell'oggetto o della persona.
Aiuta a vedere in modo nitido in maniera graduale.

2 - Lo shifting
Si esegue pensando di avere una piuma che accarezza le cose senza poterle afferrare perchè scivolano (shift). Per esempio, si può pensare di accarezzare gli alberi senza afferrarli, immaginando che questi si spostino e scivolino in direzione opposta al movimento.
Si può svolgere anche durante la lettura, immaginando che la pagina si muova in direzione opposta al movimento degli occhi e della testa. E' ideale per rilassare gli occhi nel movimento.

3 - Oscillazioni ampie e visione soffice
Consiste nello stare in piedi e nel compiere con il corpo ampie oscillazioni a destra e sinistra, con la consapevolezza delle cose o delle persone che scorrono da entrambi i lati.
Assieme al corpo si devono muovere anche la testa e gli occhi. E' utile per imparare a non fissare lo sguardo e a non esercitare sempre il controllo sulle cose.

4 - Lo yoga degli occhi
Consiste nel muovere gli occhi in su, in giù, al centro, a destra e a sinistra, poi di nuovo in centro, quindi in modo obliquo, in alto e in basso, a sinistra e a destra, tutto il giro in senso orario e antiorario e rilassare. Tonifica i muscoli degli occhi.

5 - Il sunning
Vuol dire prendere il sole sulla fronte e sulla nuca con gli occhi chiusi, per circa 5 minuti. In pratica bisogna esporsi al sole senza rimanere fermi, ma muovendo sempre la testa. La luce, mediante gli stimoli che invia alla retina, serve ad attivare la funzionalità dell'asse ipotalamo-ipofisario, cioè del sistema endocrino, nervoso e di difesa. Alternare 20 esercizi di sunning e 10 di palming.

6 - Lettura a distanza ravvicinata
Consiste nel leggere piccoli caratteri, stampati con un corpo in genere di 2,5 e alla fine di ogni pagina, nell'alzare lo sguardo. E' indicata per chi ha bisogno di rilassare i muscoli degli occhi.

7 - Le pietruzze
Consiste nell'osservare due pietruzze spostando lo sguardo da una all'altra, considerando che quella messa a fuoco si vede meglio dell'altra. Cominciare ponendole a una distanza di circa 10 centimetri l'una dall'altra, quindi avvicinarle fino a quando non si toccano, conservando tuttavia la capacità di vedere meglio quella che si sta osservando. E' importante che lo sguardo sia tenuto in movimento, come se si disegnassero i particolari che si registrano con gli occhi, mentre si osserva ogni singola pietruzza. E' utile per sviluppare la visione centralizzata.

8 - Il palming
Si esegue sedendosi, inclinandosi in avanti, appoggiando i gomiti su un tavolo, chiudendo gli occhi e coprendoli con il palmo delle mani, mentre le dita si incroceranno sulla fronte. Per una buona riuscita è bene sgomberare la mente da ogni pensiero. Serve a sciogliere le tensioni e quindi a rilassare i muscoli degli occhi.

9 - Battere le palpebre
E' un meccanismo di scarico delle tensioni e di automassaggio dell'occhio. In più, mantiene in buona salute la cornea.

Daniela Larivei

Vista perfetta senza occhiali
Il libro base del metodo Bates

occhiali forati

per gli occhiali forati QUI e le tabelle di Snellen vai QUI

 

Altre informazioni:

LA MIOPIA

Bulbo oculare allungato e eccessiva tensione del cristallino. Si vede male da lontano.
Si tratta di un difetto di rifrazione della luce causato da un anomalo allungamento del bulbo oculare per cui gli oggetti che sono più lontanti vengono messi a fuoco nella zona anteriore della retina. Di conseguenza le immagini risultano sfuocate, mentre da vicino il miope ci vede bene.
INVECE BATES DICE...
Il miope è una persona insicura che ha  paura ad affrontare la realtà e che si impone di controllare tutto, fissando lo sguardo. Invece, la realtà non va controllata ma accettata. Può fare bene, per esempio, visitare senza occhiali luoghi ricchi di bellezze naturali o artistiche e scegliere attività che sviluppano l'agilità nello spazio come il tennis e in genere che rendono armoniosi i movimenti come la danza
 

L'IPERMETROPIA

Bulbo oculare schiacciato e insufficiente tensione del cristallino. Si vede male da vicino.
C'è sempre un difetto di rifrazione della luce dovuto per lo più a una lunghezza inferiore alla norma del bulbo oculare, motivo per il quale i raggi luminosi dell'imagine vengono messi a fuoco dietro anziché sulla retina e si ha una visione più netta degli oggetti lontani rispetto a quelli vicini.
INVECE BATES DICE...
L'ipermetrope ha un atteggiamento posturale elastico, agile e senza blocchi evidenti nella struttura muscolare, non riesce però a mantenere a lungo la stessa posizione. Il dispendio energetico e lo spreco di gesti inutili lo fa sentire spesso stanco. Entra subito in relazione con gli altri creando un'immediata intimità per poi di colpo defilarsi. Vede bene da lontano perchè tende a tenere a distanza le problematiche. E' importante che si calmi e rilassi gli occhi.

 

LA PRESBIOPIA

Rigidità del cristallino. Si vede male da vicino..
Stiamo parlando del classico difetto dovuto all'età: si tratta di quell'anomaia causata dalla perdita di elasticità del cristallino; con questo vizio gli oggetti vicini si vedono sfocati e quelli lontani vengono percepiti normali.
INVECE BATES DICE...
Il presbite, come l'ipermetrope, allontana le cose, così come le problematiche e ciò che non vuole vedere (per esempio le rughe). Chi ne soffre è sensibile ed espansivo. Tuttavia, proprio per la sua tendenza a non vedere da vicino, la sola ipotesi di un legame vincolante lo getta in un'ansia profonda e lo fa allontanare rapidamente.

 

L'ASTIGMATISMO

Irregolare curvatura della cornea. Si vede confuso a qualsiasi distanza.
Quando la cornea e/o il cristallino presentano un vizio di curvatura abbiamo ancora difetto di rifrazione (cornea: membrana trasparente che chiude anteriormente l'occhio; ciò determina che i raggi luminosi si rifrangono in misura diversa e non si riuniscono sulla retina nello stesso punto focale. L'acutezza visiva è quindi confusa in quanto ridotta sia da lontano sia da vicino.

INVECE BATES DICE...
Chi soffre di astigmatismo deve imparare a rilassarsi, perchè un occhio rilassato vede meglio di uno sotto stress. Appena possibile l'astigmatismo deve cercare di osservare immagini semplici e colori naturali, perchè sono quelli di cui ha bisogno l'occhio astigmatico. In più dovrebbe praticare yoga o altre tecniche di rilassamento.

 

Vista perfetta senza occhiali
Il libro base del metodo Bates

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